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Le modalità di calcolo dell’aiuto di Stato da recuperare e del risarcimento danni per violazione degli artt. 107 e 108 § 3 TFUE (Diritto UE)

Sebbene la regola generale in materia di aiuti illegali preveda l’obbligo di restituzione integrale, la concreta quantificazione delle somme da restituire impone di tener conto di diversi fattori, in parte emersi nella giurisprudenza della Corte di giustizia, come l’eventuale adozione di una successiva decisione di compatibilità dell’aiuto da parte della Commissione.

La Voce esamina in dettaglio i fattori (modalità di erogazione dell’aiuto, limiti collegati all’onere della prova, modalità di calcolo degli interessi, ecc.) idonei a incidere su tale quantificazione.

In particolare quando l’azione di restituzione sia proposta dinanzi al giudice nazionale, tenuto conto delle finalità di tale azione. La Voce si occupa inoltre di evidenziare gli specifici criteri utilizzabili per la quantificazione del danno a seguito di azioni risarcitorie in materia di aiuti illegali, alla luce del loro diverso scopo e del necessario ricorso al diritto nazionale.

Autore voce 062/2013: Giacomo Biagioni

© Copyright 2013 – Voce da citarsi come: G. Biagioni, Le modalità di calcolo dell’aiuto di Stato da recuperare e del risarcimento danni per violazione degli artt. 107 e 108 § 3 TFUE (Diritto UE), in L.F. Pace (a cura di), Dizionario sistematico della concorrenza, Jovene, 2013, p. 662

 

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