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L’applicazione extraterritoriale dei divieti antitrust

L’applicazione extraterritoriale della legislazione antitrust implica l’estensione della normativa di uno Stato a pratiche anticompetitive di imprese straniere che producano effetti diretti, immediati e sostanziali sul suo mercato.

Nell’ordinamento dell’UE, la disciplina di cui agli artt. 101 e 102 Tfue, condiziona l’operatività delle due disposizioni all’esistenza di un effetto anticoncorrenziale delle pratiche vietate sul territorio del mercato interno. Pertanto, si si estende potenzialmente a tutti i comportamenti che, pur posti in essere all’estero, producano distorsioni al libero gioco della concorrenza nell’UE. Tale sistema è rafforzato da numerosi meccanismi di cooperazione, quali accordi bilaterali e multilaterali diretti a disciplinare la concorrenza tra le parti.

Autore voce 015/2013: Patrizia De Pasquale

© Copyright 2013 – Voce da citarsi come: P. De Pasquale, L’applicazione extraterritoriale dei divieti antitrust, in L.F. Pace (a cura di), Dizionario sistematico della concorrenza, Jovene, 2013, p. 144

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