Università degli Studi del Molise Commissione Europea Training of National Judges in EU Competition Law Autorità garante della concorrenza e del mercato Consiglio Superiore della Magistratura Scuola Superiore della Magistratura

Category Archives: voci pubblicate

L’imputabilità della responsabilità delle violazioni antitrust e i gruppi di società

È un dato scontato che, ai sensi del diritto della concorrenza, un gruppo di società possa costituire un’unica entità economica e, quindi, un’impresa soggetta ai divieti degli artt. 101 e 102 TFUE. Un gruppo, in quanto tale, però, non può essere destinatario delle decisioni delle autorità di concorrenza, che, per poter essere applicate ed eseguite,…

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Il ruolo della Guardia di finanza nell’esercizio dei poteri istruttori da parte dell’AGCM e della Commissione

L’AGCM e la Commissione europea possono, nell’esercizio dei poteri istruttori finalizzati alla tutela della concorrenza, avvalersi della Guardia di finanza che, nel conservare un autonomo ruolo di vigilanza dei mercati, collabora al fine della tutela del mercato. In particolare la Guardia di finanza fornisce all’AGCM ausilio sia nella ricerca ed individuazione degli elementi probatori di…

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Il giudizio di merito nell’azione antitrust

Il private enforcement dei divieti antitrust necessita un processo civile idoneo ad affrontare le complesse tematiche connesse all’accertamento delle violazioni alla disciplina antitrust e alla quantificazione dei danni. In quest’ambito la Voce si occupa di individuare quali siano le azioni esperibili nell’ambito del diritto italiano e la loro eventuale cumulabilità soffermandosi, in particolare, sulle modalità…

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La tutela cautelare nell’azione antitrust

La definizione delle competenze e dei poteri in sede cautelare in materia antitrust ha dato origine a numerose incertezze interpretative; e ciò sia sotto il profilo della definizione delle regole di competenza sia sotto quelle dell’individuazione del rito applicabile e del possibile contenute dei provvedimenti cautelari adottabili. In quest’ambito, la Voce si occupa di analizzare…

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L’azione di classe per violazione del diritto antitrust

A partire dal gennaio 2010 i consumatori che siano stati vittima di un illecito antitrust possono chiedere il risarcimento del danno anche utilizzando l’azione di classe. A questo fine, qualsiasi consumatore può promuovere un’azione davanti al Tribunale competente. Il Tribunale dovrà, in primo luogo, accertare la sussistenza di tutti i requisiti per l’ammissibilità dell’azione, e…

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Problemi di giurisdizione e di diritto internazionale privato nell’azione antitrust

L’applicazione giudiziale dei divieti antitrust determina spesso problemi che devono essere risolte tramite norme di conflitto. A questi fini il diritto internazionale privato svolge un ruolo molto rilevante in considerazione della dimensione internazionale dei cartelli, della differente nazionalità dei cartellisti, del luogo in cui il comportamento anticoncorrenziale è deciso o posto in essere, tanto con…

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Il giudice competente nel processo antitrust

Dopo aver passato in rassegna il tradizionale assetto di competenze a giudicare sulle azioni civili proposte per la violazioni della normativa in materia di antitrust, ripartito tra Corti di appello e Tribunali, in relazione all’oggetto della domanda e all’ambito territoriale in cui si manifestano gli effetti anticoncorrenziali, la Voce esamina alcune tematiche. Tra queste le…

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La legittimazione attiva e passiva all’azione antitrust

Nell’ambito del contenzioso giudiziale antitrust (cd private antitrust enforcement) il tema della legittimazione attiva e passiva ha una importanza cruciale, non diversamente che per  le ordinarie azioni giudiziali negli altri settori dell’ordinamento. Nel contenzioso antitrust, tuttavia, il tema della legittimazione si arricchisce di numerose sfaccettature che derivano, da un lato da quanto stabilito dalla giurisprudenza…

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Le conseguenze civilistiche dell’illecito antitrust

Il profilo delle conseguenze civilistiche dell’illecito antitrust risulta appena lambito dalle norme antimonopolistiche del Trattato dal momento che ve ne è traccia unicamente in seno all’articolo 101 TFUE, allorchè si profila la sanzione della nullità a carico delle intese vietate. Senonché, non solo una previsione siffatta lascia residuare svariati interrogativi in merito alla fenomenologia delle…

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Le difese dell’impresa convenuta e il passing on

La presente Voce illustra le principali argomentazioni difensive dispiegate dalle imprese convenute nell’ambito del contenzioso giudiziale antitrust (cd private antitrust enforcement). L’illustrazione delle argomentazioni difensive ricorrenti nel contenzioso giudiziale antitrust nazionale fornisce l’occasione per trattare in modo sintetico alcune complesse questioni giuridiche (quali ad es. la legittimazione attiva e passiva, l’assolvimento dell’onere probatorio, la quantificazione del…

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La prescrizione del diritto al risarcimento danni

La prescrizione delle azioni di risarcimento del danno antitrust è disciplinata nell’ordinamento italiano da due disposizioni del codice civile, gli artt. 2935 e 2947, che disciplinano, rispettivamente ,il dies a quo di decorrenza della prescrizione e la sua durata breve quinquennale. Sul rapporto tra le due disposizioni è intervenuta la Suprema Corte, che ha inquadrato il danno…

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Il riparto dell’onere della prova ai sensi dell’art. 3 Reg. 1/2003 anche con riferimento all’art. 101 § 3 TFUE

Pur se poco approfondito e non sempre ovvio nella realtà applicativa del diritto comunitario della concorrenza, è principio consolidato che ogni condotta (sia plurisoggettiva, sia unilaterale) ovvero operazione strutturale (concentrazione) che sia idonea a determinare un effetto restrittivo può, se altrettanto foriera di potenziali guadagni di efficienza, in ultima istanza (e salvi casi limite, ad es.…

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L’azione risarcitoria, l’onere della prova e gli strumenti processuali ai sensi del diritto italiano

La voce esamina l’onere probatorio gravante sull’attore dell’azione antitrust, ai fini di ottenere il risarcimento dei danni subiti. Trattasi di illecito di natura extracontrattuale, i cui elementi costitutivi sono il fatto illecito (distinzione delle azioni stand alone e follow on), il danno (distinto in danno emergente, lucro cessante e perdita di chance), il nesso di…

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La quantificazione del danno nel processo antitrust

La voce, premessa l’opzione per la funzione epistemica e la struttura fact intensive del processo in materia, tratta l’argomento della prova nei casi antitrust, esaminando i tipi di prova più idonei alla ricerca della verità processuale e in particolare l’uso della prova economica, con le questioni relative alla selezione degli esperti economisti e al loro…

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Il ruolo dell’analisi economica nella valutazione degli effetti di condotte anticoncorrenziali e nella quantificazione del danno antitrust

Le tecniche di analisi economica rappresentano uno strumento di indubbia utilità per la valutazione degli effetti di condotte anticoncorrenziali e la quantificazione del danno antitrust. In quest’ambito, la Voce si occupa di descrivere sinteticamente il framework di analisi fondato sulla costruzione di uno scenario controfattuale alternativo a quello in cui avviene la condotta oggetto di…

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Il rapporto tra il giudizio civile e gli atti dell’AGCM e della Commissione

La tutela dei diritti e degli interessi degli attori operanti sul mercato è garantita dall’azione concorrente di due distinti poteri di intervento: quello amministrativo, chiamato ad accertare la sussistenza dell’illecito antitrust e dei relativi effetti sul mercato, e quello civile, competente a dichiarare la nullità delle clausole contrattuali illegittime e a riconoscere il risarcimento del…

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Arbitrato commerciale internazionale e diritto antitrust

Da anni il tema dell’arbitrabilità delle controversie antitrust è divenuto un punto fermo sia delle trattazioni maggiormente orientate verso i profili dell’arbitrato commerciale internazionale, sia delle trattazioni maggiormente orientate verso il private enforcement  del diritto della concorrenza. In quest’ottica, la Voce si prefigge di illustrare sinteticamente le varie questioni giuridiche sottese alla riconosciuta possibilità di…

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Le decisioni con impegni e il rilievo per l’antitrust private enforcement

L’istituto degli impegni consente di conciliare due differenti esigenze: da un lato, quella dell’Autorità a risparmiare i tempi e le risorse dell’attività istruttoria vedendo rimossi in breve tempo i profili anticoncorrenziali ipotizzati; dall’altro, quella delle imprese a non vedere accertata la propria responsabilità, evitando sia l’irrogazione di una sanzione, che gli effetti negativi connessi all’accertamento…

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Le decisioni con settlement e il rilievo per l’antitrust private enforcement

Il contributo si propone di analizzare la procedura di settlement recentemente adottata dalla Commissione europea quale nuovo strumento di lotta ai cartelli. I motivi che hanno indotto la Commissione ad istituire la procedura transattiva risiedono nell’esigenza di rendere più celeri ed economicamente più efficienti le procedure istruttorie di accertamento e sanzione di comportamenti anticoncorrenziali. Oltre…

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I programmi di leniency e il rilievo per l’antitrust private enforcement

La presente voce prende in considerazione i programmi di leniency e il rilievo per l’antitrust private enforcement. In particolare la Voce affronta l’istituto della clemenza nel diritto antitrust (il suo ruolo e la sua funzione), i programmi di clemenza nel contesto comunitario, i rapporti tra procedimento antitrust e azione civile e il caso dell’adesione ad…

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